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JUNIORES NAZIONALI | LAVAGNESE SPRECONA ED IL BRA RINGRAZIA






Anche oggi tornando da Bra, la rabbia, la delusione e l'amarezza, pervadono il pulmann bianconero, altra gara gettata al vento dopo aver, per oltre un'ora, comandato il gioco, gestito l'incontro ed aver letteralmente buttato almeno 4 o 5 occasioni nitide per stroncare il nostro avversario, un ritorno mesto a Lavagna, un Bra cinico e concreto, approfitta dei nostri "regali" e ci punisce con un risultato di 3-1 che, per chi era presente all'Attilio Bravi oggi, sembra francamente improbabile.


Partiamo all'arrembaggio, in una domenica pomeriggio assolata, con buona temperatura ed un vento da nord insistente, il Bra, nostro avversario odierno, sconfitto al Riboli all'andata per 2-1 è guardingo e coperto, noi abbiamo il pallino del gioco e non troviamo, nel tabellino del primo tempo, un'azione pericolosa dei nostri avversari, fatta eccezione, al 26', una svista sulla destra della nostra trequarti, con Gai che di collo pieno fa volare la palla verso la Basilica della Madonna dei Fiori.


La nostra "sagra del regalo" inizia già al 19', su palla inattiva da corner, Lusiani di piatto, deposita la palla tra le braccia di uno stupito Ghio, al 27' scambio stretto Donini/Roffo con quest'ultimo che non riesce a chiudere in maniera vincente, al 34' l'asse Tampu/Sanguineti Andrea sale in cattedra, il vantaggio sembra cosa fatta ma ancora manchiamo il colpo vincente a due passi da Ghio, il Bra prova ad impensierire Roncone ma il nostro estremo difensore fa bene la sua parte ma per lo più sono azioni di alleggerimento per stemperare la tensione in area piemontese, costantemente sotto la pressione bianconera, il tempo si chiude senza recupero ed il fischietto di Nichelino, Sig. Fiorin manda le squadre a dissetarsi sul punteggio di 0-0.


Seconda frazione che inizia con la sostituzione del nostro Campodonico per problemi all'inguine, sarà Ayoub a giostrare come "quinto", la gara s'infiamma e l'ingresso, al 58' di Tine, nelle file del Bra, risulterà la mossa vincente di Mister Sorace, la squadra piemontese ne guadagna in dinamicità e sulla destra iniziano i nostri problemi, al 63' Tine riesce a sgusciare a Fior, forse fallosamente, converge e serve a Odasso la palla che vale l'1-0 per il Bra con un fendente sotto la traversa, prima discesa pericolosa, dopo oltre un'ora di gioco e piemontesi in vantaggio.


Proviamo a ricostruire le fila, Mister Barresi fa rifiatare Fior e Lusiani ammonito, salterà la gara pre Pasquale con l'Asti, per gli ingressi di Ciocchetti e Castellini, iniziamo a disunirci e a non essere così efficaci come nella prima frazione, l'occasione per il pareggio arriva al 75', Roffo conduce, Donini e Tampu, ripetutamente, anche con l'estremo difensore a terra ci provano ma, o trovano un avversario sulla traettoria o sono tardivi nel calciare e l'occasione sfuma, la stessa si ripresenta ad Ayoub al 78' quando di sinistro, colpisce in equilibrio precario e la palla sfila alla destra del palo gestito da Ghio.


Qui di fatto finisce la nostra gara, all'81' infatti sarà Odasso a firmare la sua personale doppietta di giornata e due minuti dopo, Canova di piatto destro, a porta spalancata, conclude in modo vincente il servizio dalla sinistra di Bongiovanni che taglia l'intera nostra difesa, due colpi al cuore, alle energie e all'autostima dei nostri Ragazzi che al 94', in pieno recupero, firmano il gol della bandiera con il subentrato Muti di sinistro a fil di palo.


Troppe le chance buttate al vento, l'ennesima partita dei rimpianti e delle recriminazioni, oggettivamente, il Bra ha portato a casa una gara che avrebbe dovuto avere un altro epilogo ma nel calcio vale sempre il solito ritornello...."gol mancati...gol subiti" e chi vince ha sempre ragione, quindi complimenti ai nostri avversari che proveranno a contendere al Gozzano l'ultima piazza per accedere ai Play Off del Girone A.


Venerdì Santo al Riboli, calcio d'inizio alle ore 15.30, arriva l'Asti, all'andata fu una "mattanza" sportiva, l'augurio che ai Ragazzi di Barresi certe frustate emotive abbiano lasciato il desiderio di riscatto e che, in campo, la squadra dimostri di aver compreso la lezione.










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