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UNDER 19 - LA JUNIORES MANCA LA RIMONTA A OLEGGIO


Sabato 24 Gennaio 2026 allo stadio Zanolli di Oleggio, contro il Novaromentin, la Juniores della Lavagnese si è resa protagonista di un vero e proprio harakiri, concedendo quattro reti ai padroni di casa in appena 28 minuti e compromettendo una gara che, per quanto visto nella ripresa, avrebbe potuto raccontare un finale diverso.

 

Giornata di inverno vero, temperatura gelida e calcio d’inizio sotto una lieve pioggia. Dirige l’incontro Fabio Castellaro della sezione di Casale. L’avvio è prudente: le squadre si studiano e restano “abbottonate”, senza concedere spazi.

L’equilibrio si spezza al 13’: calcio d’angolo per il Novaromentin, palla sul primo palo e clamorosa

dormita difensiva della Lavagnese. Lo Porto, indisturbato, gira in rete per l’1-0. La Lavagnese prova a reagire e al 16’ trova il pari: corta respinta della difesa di casa, palla al limite dove Rodà è il più lesto di tutti. Destro secco e pallone che sfiora il palo interno: 1-1.

Partita raddrizzata? Nemmeno per sogno. Al 22’, ancora da calcio d’angolo, nuova amnesia difensiva: questa volta è Scarioni a firmare il 2-1 per i novaresi. La reazione bianconera è sterile e non impensierisce Notatore.

 Al 35’ arriva l’episodio che accende le proteste: Costa entra in area, Marchetto esce in presa bassa, l’attaccante di casa cade ben prima del contatto. Tutti si aspettano il giallo per simulazione, ma il direttore di gara indica incredibilmente il dischetto. Decisione che lascia sgomenta la panchina lavagnese. Dal dischetto Costa ringrazia e firma il 3-1. I bianconeri perdono lucidità e il Novaromentin ne approfitta subito: al 41’, ancora calcio d’angolo,

palla sul secondo palo e Salvalaggio spinge in rete il 4-1. Poker servito in meno di mezz’ora.

Quando tutto sembra perduto, arriva però una scossa d’orgoglio: al 44’ Ceccolini trova il corridoio giusto e accorcia le distanze. 4-2 e squadre al riposo.

 

Negli spogliatoi volano gli stracci: mister Di Spirito non risparmia parole dure per l’approccio

disastroso dei suoi. La Lavagnese rientra in campo trasformata, più aggressiva e determinata.

 

Al 52’ i primi cambi: Grazi e Cavagnaro per Grasso Restuccia, poi al 55’ Benetti rileva Maccaferri. I bianconeri spingono con continuità e al 60’ arriva il gol che riapre tutto: Colla scarica una vera sassata da fuori area che si infila all’angolino. 4-3.

 Il Novaromentin perde certezze e inizia a gestire con evidenti perdite di tempo: si conteranno quattro interventi dei sanitari nei successivi trenta minuti. L’inerzia è tutta dalla parte della Lavagnese, ma sale in cattedra il portiere di casa, decisivo più volte su Colla e Ceccolini.

Clamorosa l’occasione all’85’: colpo di testa a botta sicura di Ceccolini, miracolo dell’estremo

difensore che devia quel tanto che basta per mandare il pallone sulla traversa.

 Nel finale è assedio totale, con l’ingresso anche di Tarozzi all’89’ al posto di Rodà. Si entra nei 7 minuti di recupero, giustamente concessi, ma il muro novarese regge e il risultato non cambia.

 

Al triplice fischio, la panchina del Novaromentin rispolvera vecchie ruggini legate alla gara

d’andata, rendendo il rientro negli spogliatoi piuttosto “complicato”. Fortunatamente tutto si limita

a minacce verbali e un paio di spintoni.


Resta l’amarezza per un approccio imbarazzante che ha compromesso la gara: per quanto visto nel secondo tempo, la Lavagnese ha gettato al vento una grande occasione. Nota positiva l’esordio di Grazi, sicuramente convincente.

 Sabato prossimo al Riboli arriverà la Sanremese per uno dei tanti derby liguri.

Forza ragazzi: rimbocchiamoci le maniche e facciamoci trovare pronti dal primo minuto.

MATCH REPORT



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