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TROPPA BIELLESE PER UNA LAVAGNESE NON PERVENUTA, UN POKER CHE FA MALE

La Lavagnese inizia il girone di ritorno nella maniera peggiore, di fronte una Biellese forte, decisa a far valere la differenza di valori e ben conscia di aver subito, all’andata, nonostante una buona prestazione, una sconfitta cha ha insegnato molto, agli uomini di Mister Prina, cosa sia la Serie D, ed oggi, nel gelo del La Marmora-Pozzo, ha conquistato una vittoria rotonda, meritata e senza discussioni, gli uomini di Mister Ranieri, invece, hanno reso le armi in maniera troppo evidente, evidenziando limiti caratteriali e di gioco davvero preoccupanti.


La gara inizia con una Biellese in avanti ed una Lavagnese che cerca di contenere le incursioni in avanti dei bianconeri piemontesi, al 6’ Marra si presenta con un colpo di testa di poco a lato, il reparto offensivo, tra le armi migliori di questa Biellese, con Menabò e Naamad tiene costantemente impegnata la retroguardia della Lavagnese, all’8’ da segnalare l’infortunio a Colletta che, dopo uno scontro di gioco con Monteverde, deve essere sostituito da Madio.


La gara è in mano dei padroni di casa ma la Lavagnese reagisce bene in difesa, nonostante l’assenza per squalifica di Oneto, ribattendo colpo su colpo, Reali, Berardi e Ghigliotti fanno gli straordinari e la gara scivola via, al 34’ Mister Prina si lascia andare a qualche commento di troppo, a voce alta, verso la panchina dei liguri, l’assistente richiama l’attenzione del Sig. Mancini di Pistoia che estrae un rosso diretto al tecnico biellese. E’ il momento decisivo del primo tempo, dopo una serie di tre corner consecutivi, al 40’, la palla viene conquistata da Brancato che serve sulla destra Tomasino, cross in mezzo e Naamad prima colpisce di testa e sulla ribattuta di Berardi, di destro, trafigge Bodrato da due passi per il vantaggio della Biellese.


Mentre il gioco riprende, il ddg si avvicina a Mister Ranieri, reo di protestare troppo vivacemente, per un precedente fallo che ha poi dato il via all’azione del gol, sventolando un rosso diretto, al tecnico della Lavagnese, francamente eccessivo. Al 44’ il brutto infortunio a Menabò che si accascia dolorante, dopo uno scontro di gioco, sul vertice alto di destra dell’area della Lavagnese, lo sfortunato attaccante della Biellese riporta la rottura del tendine di Achille e da l’addio alla stagione, a Menabò, da parte di tutta la Lavagnese, l’augurio di riprendere il percorso sportivo nel migliore dei modi, nonostante le tempistiche non brevi post intervento chirurgico.


Per i tempi necessari a soccorrere Menabò, il Sig. Mancini concede 6’ di recupero, nei quali dobbiamo segnalare l’ingresso di Beltrame a sostituire il numero 9 della Biellese ed il giallo al 54’ a capitan Capelluto per proteste.


Alla ripresa delle ostilità, nemmeno il tempo di provare a scaldare le mani, intirizzite dal freddo pungente e la Biellese raddoppia, al 48’ incursione in area di Marra che, appena dentro i sedici metri, fa partire, di destro, una rasoiata che non lascia scampo a Bodrato.


Se durante la prima frazione, la Lavagnese si era affacciata timidamente una sola volta in area piemontese con Lombardi, la ripresa, almeno nei primi 18’, porta una scossa, vengono battuti tre corner, la manovra è meno vittima del pressing della Biellese e D’Antoni, là davanti, trova qualche supporto per provare a costruire qualche trama offensiva, al 55’ Gabelli lascia per Daniello e al 57’ l’unica vera occasione per accorciare le distanze, Vannucci dentro l’area, in mischia, calcia di collo destro ma colpisce un avversario e l’azione, incredibilmente, non si conclude con il gol e qui la Lavagnese si spegne, fisicamente e, soprattutto, mentalmente, lasciando alla Biellese interamente la scena.


La Lavagnese si sfilaccia, al 70’ Vannucci viene sostituito da Camiciottoli, il centrocampista

proveniente dal Rimini, esordisce in un match complicato ma fa vedere grinta e qualche movimento che fa ben sperare, i liguri vengono travolti dai piemontesi, anche Romanengo, sottotono, si siede in panchina per lasciare posto a Marconi ma ormai nulla più funziona e la

Biellese lo intuisce, Beltrame all’82’ porta a tre le marcature con un destro di rara precisione, defilato, la palla tocca il palo e si insacca, mentre, all’86’, su una ripartenza fulminea è ancora Naamad a firmare la sua personale doppietta con un sinistro preciso a fil di palo, per il poker finale biellese.


Dura lezione per la Lavagnese, nello spogliatoio ligure visi tesi e delusione palpabile per un viaggio di ritorno intriso di amarezza e preoccupazione, la classifica langue, la Lavagnese è a quota 19 ad un passo dai play out, la squadra ha bisogno di svoltare e subito, l’attende un trittico decisivo, Cairese e Novaromentin al Riboli, inframezzate dalla trasferta delicata di Asti, nulla è perduto ma le risposte devono arrivare, soprattutto sotto il profilo mentale, la Società è forte e farà tutto il possibile per invertire questo trend pericoloso.



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