LAVAGNESE SPAVALDA, MA TROPPI REGALI: IL DON BOSCO SI PRENDE I 3 PUNTI
La Lavagnese affronta senza timori la prima della classe, ma paga a caro prezzo qualche ingenuità di troppo. Al Franco Cimma di La Spezia, nell'ottava giornata di campionato, i bianconeri tengono testa al Don Bosco, passano in vantaggio per due volte e dimostrano di poter giocare alla pari con chiunque. Alla fine, però, "il Ninja" Panesi autore di una doppietta, non basta e sono i padroni di casa a conquistare l'intera posta, approfittando dei troppi regali concessi dai nostri ragazzi.
La partita si apre con le due squadre che si studiano a vicenda. Il gioco si sviluppa prevalentemente nella zona centrale del campo e, nei primi minuti, non si registrano particolari occasioni da rete.
Il primo vero squillo arriva al 19': Pezzella recupera un pallone sulla trequarti avversaria e serve in profondità Panesi, che si libera del proprio marcatore e non lascia scampo all'estremo difensore di casa. È l'1-0 Lavagnese!
Il Don Bosco accusa il colpo e i nostri ragazzi ne approfittano, trovando spazio per colpire ancora. Arrivano infatti altre due buone opportunità per il raddoppio, ma manca la precisione necessaria per concretizzarle.
E, come spesso accade nel calcio, a un gol mancato segue quello subito. Al 33' perdiamo un pallone sanguinoso sulla nostra trequarti. Spinelli mette forte in mezzo, Beronio, nel tentativo di liberare l'area, finisce per servire involontariamente il pallone al centro, dove il più lesto di tutti è Lesasco, che di prima intenzione spedisce alle spalle di Scarfò. 1-1 Don Bosco.
La gara torna in equilibrio e, senza ulteriori sussulti, si arriva all'intervallo. La Lavagnese rientra negli spogliatoi con un po' di amaro in bocca, consapevole di aver avuto le occasioni per chiudere il primo tempo in vantaggio.
Si riparte con gli stessi effettivi e con la sensazione che i bianconeri abbiano ritrovato il giusto atteggiamento. Mister Biggi, invece, comincia a pescare dalla panchina per dare nuova linfa ai padroni di casa, arrivando a utilizzare tutti e cinque i cambi a disposizione, contro i tre effettuati da mister Ranieri.
Al 58' il Don Bosco si affaccia nella nostra metà campo e conquista una punizione sulla trequarti destra. Due uomini sul pallone, probabilmente per uno schema preparato. Il primo scivola al momento del tocco, così Resasco indirizza la palla sul secondo palo. Una traiettoria che sembra leggibile, ma sulla quale né Scarfò né i nostri difensori riescono a intervenire. Ne approfitta Mazza che, completamente libero, colpisce indisturbato di testa e firma il 2-1 per i padroni di casa.
Una doccia fredda per la Lavagnese, che si ritrova immeritatamente sotto nel punteggio. Mister Ranieri corre ai ripari e inserisce Bolesan, Poggianti e Bagnato, rispettivamente al posto di Staffa, Landò e Russo. La reazione dei nostri ragazzi non tarda ad arrivare: la Lavagnese aumenta la pressione, spinge con convinzione e costringe il Don Bosco ad arretrare nella propria metà campo.
Al 68' arriva il meritato pareggio! Bolesan serve sulla corsa Panesi, che un attimo prima di calciare viene steso dal proprio marcatore. Il direttore di gara non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta ancora lui, il nostro Ninja Panesi, che scarica una sassata imparabile in rete, firmando la doppietta personale e riportando il risultato sul 2-2!
Sull'onda dell'entusiasmo continuiamo ad attaccare, ma all'82' arriva l'ennesimo regalo della giornata. Su un'azione di alleggerimento dei padroni di casa concediamo una rimessa laterale sulla nostra fascia sinistra. Il Don Bosco batte velocemente, mentre i nostri ragazzi si fanno trovare completamente impreparati. Spinelli ne approfitta, si incunea in area e batte Scarfò per il definitivo 3-2.
Tutto da rifare, ma questa volta il tempo è davvero poco: restano appena sette minuti più il
recupero. La Lavagnese si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, ma la frenesia e la poca
precisione permettono al Don Bosco di gestire gli ultimi minuti senza correre particolari rischi.
Al triplice fischio sono i padroni di casa a festeggiare in mezzo al campo, mentre i nostri ragazzi raggiungono gli spogliatoi a testa bassa. Una sconfitta che brucia, soprattutto per come è maturata, e che lascia la sensazione di aver premiato eccessivamente una squadra
che, per lunghi tratti, non è riuscita a fare la differenza sul campo.
Torniamo a casa senza punti, ma non certo senza certezze. Aver tenuto testa alla prima della classe, aver creato occasioni e aver dimostrato carattere dopo essere andati sotto sono aspetti dai quali ripartire.
Adesso testa alla prossima, perché ci attende un'altra sfida impegnativa: al Riboli arriverà l'Athletic, reduce dalla roboante vittoria per 5-1 ai danni del Baiardo. Servirà ripartire da quanto di buono abbiamo mostrato oggi, correggendo quelle ingenuità che contro avversari di questo livello si pagano a caro prezzo.
Forza ragazzi! Abbiamo dimostrato di poter dire la nostra contro qualsiasi avversario.



