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LA LAVAGNESE SI COMPLICA LA VITA


La Lavagnese esce dal Riboli con un risultato negativo nella sostanza ma, visto com’è maturato, almeno non ha scritto a referto un’altra sconfitta tra le mura amiche, riagguantando una gara che stava scivolando verso Romentino, con gli ospiti che, scesi due volte, pericolosamente, in area bianconera, in tutta la gara, hanno siglato un “uno-due”, in 10’, che ha stordito la compagine di casa, aggrappata al pareggio finale da due penalty realizzati impeccabilmente da Riccardo D’Antoni.


Pronti via e già al 4’, una discesa centrale di Romanengo viene contrata in maniera fallosa, appena dentro l’area da Nistori, rigore solare che D’Antoni realizza sulla destra di Piersanti che aveva comunque intuito, sembrava tutto semplice, gara sbloccata e predominio di gioco della Lavagnese, al 17’ Gabelli, dopo scambio stretto, arriva davanti a Piersanti ma si fa ipnotizzare dall’estremo difensore, passano due minuti ed al 19’ è Daniello a non riuscire a concludere un’occasione favorevole, la Novaromentin si difende con ordine e, appena può, prova ad insidiare la retroguardia bianconera ma le iniziative si arenano su Berardi e compagni.


Al 33’ un’altra occasione d’oro, D’Antoni si infila tra i due centrali novaresi, Piersanti interviene maldestramente e l’attaccante bianconero, di destro, fa sfilare di un nonnulla la palla, a porta sguarnita, vicino al palo di destra, ancora folate a sinistra per Gabelli che combina con Daniello, i traversoni però diventano preda della difesa novarese, il tempo corre e la prima frazione si conclude con 1’ di recupero, Lavagnese in avanti ma poco incisiva e Novaromentin che controlla, due gli ammoniti da parte bianconera, Zaccariello e Oneto, uno da parte avversaria, Nistori sul fallo che ha portato al vantaggio Lavagnese.


La ripresa vede subito determinata la Novaromentin e, dopo alcune occasioni di marca Lavagnese con D’Antoni e Vannucci, arriva, al 58’ il quinto giallo e squalifica per la gara di Celle Ligure a Romanengo, Mister Molluso decide due cambi e subito dopo, sempre al 58’ su mischia in area, la palla rimane in gestione novarese e Tunesi è più lesto di tutti insaccando il gol del pareggio.


Lavagnese incapace di reagire e Novaromentin che ci crede, Mister Scalise, al 66’ richiama in panchina Romanengo e Daniello in favore di Lombardi e Battistini, il tempo di piazzarsi e la Novaromenin punisce i locali, palla riconquistata dai novaresi, forse con un azione fallosa a danno di Lombardi, in profondità a Diop che la difende dall’attacco di Berardi ed in scivolata, appena dentro l’area, fulmina Bodrato sul palo lontano per il vantaggio Novaromentin.


Lavagnese impaurita e confusionaria, Berardi al 73’ ammonito per trattenuta e squadra che si riversa in maniera massiccia in area novarese per riconquistare un pari che significa sopravvivenza, al 75’ Lombardi dalla destra scodella in area, dove, Cesari, in contrasto ravvicinato con D’Antoni, tocca maldestramente la sfera con la mano destra, attento il ddg

Stanzani di Bologna, dichiara il secondo penalty di giornata, palla sul dischetto e doppietta di bomber D’Antoni, fotocopia del primo, interno destro e palla a fil di palo.


Di qui alla conclusione da segnalare le sostituzioni all’83’ di Di Giorgio per Vannucci e all’86’ di uno zoppicante Ghigliotti per Reali, la gara vive gli ultimi minuti sulle veementi quanto arruffate discese della Lavagnese, il pallone pesa tonnellate e l’ansia è palpabile, novaresi in controllo e gara che, dopo i 5’ di recupero, va mestamente in archivio.


Doveva essere la gara del riscatto, non solo perché la Lavagnese incontrava il fanalino di coda del girone ma anche per l’esordio, al Riboli, di Mister Scalise, si è trasformato in un pomeriggio vissuto pericolosamente, con un pari, francamente poco utile alla classifica deficitaria dei bianconeri, sempre più invischiati nelle zone Play-Out, certamente in buona compagnia, infatti sono ben 8 le formazioni coinvolte in 8 punti, da i 18 dell’Asti ai 26 di Derthona ed Imperia, la Lavagnese con i suoi 21 è in piena bagarre e le prossime due gara, domenica 1 febbraio a Celle (pari classifica) e l’8 febbraio al Riboli contro la Sanremese, suonano già come ultime spiagge.


Mister Scalise dovrà lavorare più sulla testa che a livello tattico o atletico, la squadra è incredibilmente timorosa, confusa e con sbandamenti importanti, senza contare che le tante occasioni da gol vengono deluse per troppa ansia di concludere o per errori di misura, questa Lavagnese deve scacciare i fantasmi e “switchare” verso lidi diversi, perché la “guerra” del fondo classifica non appartiene al suo DNA ed affrontarla porta con se, rischi difficilmente prevedibili.

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