LA LAVAGNESE RESPIRA, BATTUTA L’IMPERIA AL RIBOLI
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Era dal 7 dicembre che non si assaporava la gioia della vittoria. Ben undici giornate senza risultati pieni, con qualche delusione di troppo e avvicendamento di Mister.
Poi l’avvento di Mister Scotto che con dedizione, lavoro ed una passione infinita, ha preso per mano questi 25 ragazzi in evidente difficoltà e gli ha ridato fiducia e convinzioni.
E così, a sette giornate dal traguardo, nella prima gara casalinga al Riboli, arriva una vittoria strameritata, fatta di cuore e gioco, proprio le caratteristiche che il Mister voleva che emergessero dal gruppo.
La gara inizia con la Lavagnese che preme fortissimo sull’acceleratore, la lancetta compie appena un giro e, su una palla contesa all’interno dell’area nerazzurra, Battistini prima la difende bene poi la scarica verso l’accorrente D’Antoni che realizza, di destro, un gol tra palo e portiere, degno di un attaccante di razza.
Migliore inizio non si poteva sperare e che sia la giornata giusta per i colori bianconeri, lo si intuisce al 19’. Splendida trama da Berardi a Lombardi che sulla sinistra lancia Reali: il difensore di sinistro mette la palla al centro dell'area, e su di essa si catapultano Vannucci e Battistini, e proprio quest'ultimo sigla il raddoppio, che realizzando così la sua prima rete in bianconero scaccia l’ansia della prima marcatura a fronte di guai fisici che lo hanno fortemente limitato in questi suoi quattro mesi a Lavagna.
L’Imperia di Mister Riolfo esce da questi primi venti minuti decisamente frastornata, senza una costruzione di gioco degna delle uscite precedenti, quasi timorosa dei bianconeri e la Lavagnese al 24’ potrebbe addirittura triplicare con un esterno del bomber D’Antoni che scheggia il sette alla destra di Rossi.
Le occasioni da segnalare in casa imperiese: al 28’ un sinistro sbilenco di Bettin, al 33’ un colpo di testa a fil di palo di Conti su punizione di Busato, e al 41' ancora Busato, il migliore dei suoi su punizione da venti metri, impegna seriamente Bodrato che alza la palla sopra la traversa.
La ripresa, come prevedibile, vede un'Imperia più aggressiva e decisa ad accorciare quanto prima le distanze. Al 46’ è il solito Busato a provarci con una rasoiata di sinistro ben controllata da Bodrato e al 60', discesa da destra di Busato, cross al centro, Oneto sfiora e la mette nella disponibilità di Conti che non sfrutta la ghiotta occasione.
Il cronometro gira e l’Imperia non riesce ad essere efficace, la Lavagnese tira il fiato e lascia un po’ troppo spazio a destra: ancora un traversone pericoloso, al 63’ per il colpo di testa vincente di Conti ma in chiara posizione di off-side e gol annullato.
Un minuto dopo, al 64’ è Battistini ad avere la palla per mettere in ghiaccio l’incontro, cioccolatino di capitan Lombardi a saltare la difesa nerazzurra, Battistini scatta in posizione regolare ma il suo lob è mal calibrato e finisce alto sulla porta difesa da Rossi.
Episodio dubbio in area dell’Imperia al 71’, Di Giorgio si infila tra i due centrali e viene chiuso, ma per il Sig. Norci di Arezzo che ha ben diretto, nulla da segnalare.
E' il preludio al gol dell’Imperia, sempre da destra e sempre con l’inesauribile Busato che si accentra e, rubando il tempo ai difensori bianconeri, scocca un sinistro chirurgico che “muore” al sette di Bodrato, per la marcatura del 2-1.
Mister Scotto, provvede ai primi cambi: al 76’ fuori Lombardi e dentro Ghigliotti e fuori Di Giorgio, artefice di una buona prova, per Marconi. All'86’ è il turno di Gabelli su Battistini e di Camiciottoli su Vannucci.
Nei 4 minuti di recupero concessi dal ddg, il protagonista è Bodrato, effettuando un’uscita decisiva su traversone imperiese e negando, ai nerazzurri, la possibilità di raggiungere un pareggio francamente insperato.
Al triplice fischio del Sig.Norci, la squadra bianconera libera tutta la gioia, trattenuta in questi tre mesi piuttosto complicati, per una vittoria fondamentale nel percorso verso la salvezza. Nulla è stato ancora fatto ma è stata tracciata una via chiara e ben definita.
Domenica prossima, a Genova contro la capolista Ligorna in piena corsa per la promozione tra i professionisti, la Lavagnese è chiamata all’ennesima prova gagliarda, senza dimenticare il leit motiv di Mister Scotto, divertirsi e giocare.




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