A SALUZZO UN PUNTO CHE MUOVE LA CLASSIFICA, TROPPO POCO PER LA LAVAGNESE
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Uno zero a zero che aiuta poco la causa dei bianconeri, doveva arrivare la posta piena per risalire la china ed invece, complice la vittoria dell’Asti, ci ritroviamo a commentare la penultima posizione in classifica, per differenza reti, una delle due dirette all’Eccellenza, sono ora, dieci le gare al termine della stagione, una lotta a 8, da quota 29 della Valenzana, ai 22 di Asti e Lavagnese, per guadagnare i Play out nella posizione migliore, per avere 2 su 3 risultati possibili, strano dover parlare di questo per una Società gloriosa, con 24 anni di serie D, di cui 21 consecutivi ma la realtà va vista senza filtri, il tempo per evitare drammi sportivi c’è ma lo stesso stringe ed i fantasmi della recente stagione 2022-2023, conclusasi con la retrocessione, iniziano a manifestarsi, squadra, staff, Società intera la pensano in maniera decisamente diversa, vietato abbattersi , mentre è fondamentale crederci fino alla fine, in ogni ambito della Società ed in ogni “angolo” del Riboli.
La cronaca di ieri è piuttosto scarna, gara complicata, su un terreno pesante ed infido, dove lo spazio alla tecnica, viene sostituito da palle “sopra”, una gara cosiddetta “sporca”, dove l’agonismo e gli episodi la possono fare da padrone. Al 14’ è capitan Lombardi ad impegnare Vendramini a terra, il centrocampo fagocita, da entrambo le parti, le azioni della gara. Arriviamo al 29’ per la prima occasione Saluzzo, con capitan Faridi che di testa saggia la prontezza di Bodrato, al 39’ è ancora la squadra di casa con Lovaglio, destro radente che Bodrato controlla agevolmente.
La Lavagnese preme verso la fine della prima frazione, guadagna due corner e mette in atto due occasioni gol non sfruttate a dovere, il primo al 42’ crea scompiglio in area amaranto, senza che nessuno trovi la deviazione decisiva, mentre al 43’ è Ghigliotti, in proiezione offensiva, a chiuderla di testa ma Vendramini nega il vantaggio bianconero.
La seconda frazione risulterà più sonnecchiosa della prima, le due formazioni si affrontano a viso aperto ma le conclusioni verso la porta avversaria latitano. Mister Cacciatore provvede alle prime sostituzioni, al 63’ anche Mister Scalise, squalificato e sostituito da Avellino, indica dalla tribuna la prima sostituzione, sarà Battistini a rinforzare l’attacco su Lombardi ed al 71’ entra Daniello su Gabelli, poco cambia, le difese sono protagoniste, in casa Lavagnese Berardi svetta ed intercetta ogni pallone, tenendo lontano il pericolo, all’83’ tocca all’Under Marconi prendere il posto di Camiciottoli zoppicante, la gara si trascina e lo spettacolo langue ma la posta in palio è decisamente alta, ancora tre cambi in casa Saluzzo per far rifiatare soprattutto chi ha remato per oltre 75’.
Il ddg De Paolis di Cassino decreta 4’ di recupero, le energie iniziano ad essere al lumicino ed il pensiero che un punto sia meglio di nulla prevale, da contare a fine gara tre ammoniti in casa Saluzzo, Lazzaro, Ravera e Rossi, 4 in casa bianconera, Camiciottoli, D’Antoni, Romanengo ed Oneto, Mister Scalise guida dalla tribuna la squadra, Avellino dal campo, tutti si concentrano sul mantenere invariato il risultato, poco redditizio ma comunque utile, spogliatoio bianconero deluso per l’ennesima occasione non concretizzata, ai punti.
Probabilmente, la Lavagnese avrebbe meritato qualcosa in più, troppo poco per invertire un trend complicato da modificare, senza lo squillo di un singolo, senza una mentalità ed un atteggiamento che, fin dal riscaldamento, deve essere orientato a condurre la gara verso un risultato ormai non solo necessario ma assolutamente vitale, per avvicinarsi, il più possibile ad ottenere quel risultato sportivo che la Società di via Riboli merita.
Appuntamento, domenica prossima 22 febbraio, al Riboli, contro il Derthona, una delle 8 sorelle in lotta, vorremmo vedere anche un Riboli bello pieno, come dodicesimo uomo in campo, troppo tiepido l’atteggiamento della città verso il momento della squadra, la gara è, tanto per cambiare, decisiva e l’aiuto di tutti sarà fondamentale e gradito, per sostenere i colori bianconeri.





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