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Rassegna stampa: Bacigalupo, il volto "nuovo" della Lavagnese di Venuti.



CLASSE1999. È al primo anno in serie D. Titolare, al centro della difesa. Giacomo Bacigalupo è uno dei volti nuovi della Lavagnese, stagione 2017/2018. Eppure è in bianconero da sempre. «Ho iniziato a giocare a calcio a sei anni, qui a Lavagna», dice con orgoglio. «Il calcio è la mia grande passione, mi ha aiutato a crescere e la Lavagnese è un po’ la mia seconda famiglia. Ho avuto tanti allenatori che mi hanno insegnato qualcosa, naturalmente sono stati decisivi gli ultimi anni con i mister Nucera e Venuti, fra Juniores e prima squadra», aggiunge, sempre con orgoglio. Di lui aveva parlato molto bene Lele Adani, l’ex difensore di Brescia, Inter e Fiorentina, oggi opinionista Sky che lo aveva visto all’opera nello scorso derby contro il Sestri Levante. Ogni partita Giacomo Bacigalupo è fra i migliori in campo, a dispetto anche della giovanissima età e della delicatezza del ruolo, difensore centrale. In campo gioca con personalità. Fuori dal campo parla come un veterano: «Domenica scorsa, sul campo del Ponsacco, abbiamo commesso due disattenzioni: contro una squadra così, che adesso è prima in classifica, non puoi permettertele. Il Ponsacco, infatti, le ha sfruttate». Già. È andata proprio così. La Lavagnese, senza timori reverenziali, ha provato a fare la partita in casa di una delle big del girone. Il Ponsacco stesso è riuscito a segnare due reti e vincere il match. «Si volta pagina–sottolinea subito Bacigalupo - Pensiamo già alla prossima partita». Che sarà domenica 18 marzo, ancora in trasferta, contro il Seravezza Pozzi. Nel prossimo weekend, infatti, la serie D si ferma. Per poi ripartire di slancio. La Lavagnese sarà chiamata alla “remuntada” per tornare fra le prime cinque e qualificarsi così per i playoff. «Sono soddisfatto fin qui, ho avuto delle grandi opportunità e per questo ringrazio le persone che hanno creduto in me – dice ancora il giovane difensore della Lavagnese, che gioca con la maglia numero 30 - Sono consapevole di dover migliorare ancora molto, lavorando con impegno. I nostri obiettivi cambiano, di partita in partita: non cambia, invece, la nostra voglia di lavorare al massimo in settimana per ottenere il risultato migliore nelle gare della domenica».

Da "Il Secolo XIX" di martedì 6 marzo 2018.

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