Rassegna stampa: Lavagnese ko, Venuti fa mea culpa.



L’Argentina conquista la prima vittoria stagionale,piegando per 2-0 la Lavagnese, e s’avvicina ai playout. I rossoneri sono sempre ultimi, ma con 10 punti ora sono a una sola lunghezza dallo Scandicci e a due dal Montecatini. Per la prima volta in questa stagione la squadra di Marcello Casu conquista tre risultati utili di fila.L'impennata nel rendimento è notevole, se si considera che nelle ultime tre partite l'Argentina ha incamerato 5 punti,lo stesso bottino di punti che aveva messo insieme nelle precedenti 19 gare. La Lavagnese accusa un inatteso stop che la fa scivolare dal settimo all'ottavo posto, con il distacco dai playoff che sale a 3 punti. La gara inizia con 12’ di ritardo per un errore nella compilazione delle distinte. L'Argentina trova subito l'approccio giusto e sfiora il vantaggio all’11' quando, sugli sviluppi di una punizione di Ruggiero, Fiuzzi di testa serve Vitiello, che calciando a due passi dalla porta colpisce il palo. Pierini si avventa sul pallone e lo spedisce a fil di palo. Al 21' Martelli crossa dalla sinistra sul secondo palo per Vitiello, a cui per poco non riesce il tap in vincente. Un fendente dalla media distanza di Croci, su assist di Corsini, al 23' sibila a lato.Gli ospiti ci provano con Censini al 35' e Corsini al 37' ma non inquadrano lo specchio. I rossoneri schiodano il risultato al 43' con una zampata sotto misura di Di Lauro, rapido a riprendere la sfera respinta dalla traversa dopo un tiro di Vitiello, imbeccato da un caparbio Martelli. All'8' della ripresa Ruggiero su punizione dai venti metri manda sopra la traversa. La Lavagnese resta in dieci al 15'per l’espulsione di Censini che al limite dell’area affossa Martelli lanciato a rete. Sulla punizione seguente Ruggiero spedisce alto di un soffio.Argentina vicina al gol con Gaudio al 15' e con Pierini al 18': in entrambi i casi la sfera finisce fuori di poco. Terzoni su punizione manda a lato al 24'.Croci al 27' svetta di testa a centro area e Mandelli para in presa alta. Fiuzzi al 29’ sfiora il palo su punizione. Vitiello raddoppia al 34' scattando sul filo del fuorigioco, su verticalizzazione di Martelli,, bile ad approfittare di un errato disimpegno ospite. Il guardalinee sbandiera un offside, ma l’arbitro convalida il settimo gol stagionale di Vitiello. Lo stesso attaccante sfiora il 3-0 al 36’ con una staffilata da fuori parata in due tempi da Nassano. Infine al 40' Mandelli blocca una punizione di Frugoli. «Non c'è nulla da recriminare, l'Argentina ha meritato - commenta Venuti, tecnico della Lavagnese - Prendiamo sempre gol su palla inattiva. I ragazzi hanno fatto quello che hanno potuto, evidentemente l'unico responsabile sono io. Si vede che non sono sufficientemente bravo ad allenare come la gente si aspettava dalle mie parti. La responsabilità di questa sconfitta è solo mia. Nell'ultimo periodo ci stavamo riprendendo, ora siamo di nuovo a leccarci le ferite».«Abbiamo giocato a testa bassa, bloccando Fonjock, la fonte del gioco bianconero. Abbiamo fatto 5 punti in 3 partite, è normale che il morale sia alto, ma dobbiamo pensare che non abbiamo fatto ancora niente. Nel girone di ritorno sul piano del gioco avevamo già messo sotto Seravezza, Finale, Savona e Ponsacco. Dobbiamo andare avanti con questo spirito sino alla fine», afferma Casu, trainer dell'Argentina.

Da "Il Secolo XIX" di lunedì 5 febbraio 2018.

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