Maeva Giacomazzi si racconta a calciofemminileitaliano.it



Maeva Giacomazzi, play maker classe 1994, è una calciatrice tanto giovane quanto navigata. Definirla navigata è quanto mai corretto, poiché dall’adriatico del Veneto, è migrata in tutt’altro lido, esattamente nel mar ligure di Lavagna alla corte della Lavagnese Calcio Femminile del Presidente Bacigalupo. Lasciare la propria famiglia, gli amici, la squadra del cuore a 20 anni e trasferirsi a più di 350 chilometri dal paese in cui si è nati, (Vicenza), per lavoro: è quello che ha fatto l ‘eccellente Maeva Giacomazzi. Diplomata nell’indirizzo turistico dell’Istituto Piovene di Vicenza, Maeva ha trovato impiego come cameriera a Lavagna, in provincia di Genova. Nella Lavagnese di Mister Morbioni, ha anche trovato nel marzo 2015 la convocazione nella rappresentativa regionale Ligure.

Cara Maeva, puoi raccontarci com’è nata la passione per il calcio femminile? Sono cresciuta con il pallone tra i piedi. Quando andavo al parchetto con i miei amici non mi sono mai tirata indietro e se c’ era da divertirsi ero la prima a farlo. Da lì poi, ho iniziato a giocare nelle squadre maschili e mi sono innamorata di questo sport. In famiglia nessuno giocava nè guardava il calcio, quindi posso dire che questa passione e proprio nata da me. Mi sono avvicinata al calcio femminile quando avevo 10 anni e ho preso parte al settore giovanile del Vicenza Calcio Femminile.

Qual’è la caratteristica tecnica in cui ti senti più abile? Penso che la visione di gioco sia una tra le mie caratteristiche migliori. Ho giocato per molti anni come centrocampista centrale e penso che questo abbia fatto crescere questa dote in me.

La stagione è alle porte, qual’è il tuo pensiero per la gara d’ esordio? Sono speranzosa. Siamo un bel gruppo con caratteristiche calcistiche differenti. Penso che questo sia molto importante per il gruppo, quindi abbiamo buone possibilità per portare a casa i tre punti; ma sappiamo che la palla è rotonda e vince solo chi ci mette più cuore e passione. Quindi si vedrà. Diciamo che i mezzi per vincere li abbiamo tutti.

La tua calciatrice preferita? Ammiro molte calciatrici, ma le mie preferite sono Melania Gabbiadini e Sara Gama. Melania Gabbiadini per le sue abilità tecniche, penso sia una delle calciatrici più forti e rappresentative del calcio femminile italiano. Sara Gama invece mi piace per la grinta e la passione che mette in ogni partita.

Oltre al calcio, quale altra passione riempie i tuoi pensieri? Il calcio nella mia vita è sempre stato al primo posto e tutto il resto è sempre venuto dopo. L’ unica passione che rimane sebbene il tempo è la musica, infatti mi piace suonare la chitarra.

intervista tratta dal sito calciofemminileitaliano.it

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