VADO CINICO VERSO I PRO, LAVAGNESE GENEROSA MA NON BASTA
- 13 apr
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La forza della squadra e la qualità dei singoli del Vado, hanno reso improba la pur generosa e a tratti incisiva prova dei bianconeri che hanno reso la vita difficile alla capolista ma alla distanza gli uomini di Sesia hanno avuto la meglio, anche la dea bendata ci mette lo zampino, sul raddoppio di Vita, a rendere, se possibile, più amara questa sconfitta che allontana gli uomini di Scotto di ben 4 punti dall’Asti, ieri vincente, che li precede all’ultimo posto utile per i play out del girone A.
Come spesso avviene la partenza è bianconera, la Lavagnese attende il Vado e riparte pericolosamente, al 4’ Zaccariello su assist di Romanengo, di sinistro la chiude a lato, al 7’ un siluro di collo destro di Romanengo, centra la porta ma troppo centrale per impensierire Bellocci, al 14’, defilato, D’Antoni ci prova di destro di mezzo volo ma Bellocci è attento sul suo palo. Il Vado, sornione, risponde con una percussione centrale di Ciccone che serve in profondità Vita ma Bodrato in uscita bassa, sventa il pericolo, anticipando l’attaccante, al 19’ una discesa sulla sinistra di Piccioli si conclude con un innocuo passaggio a Bellocci ma poteva essere gestita meglio.
Al 24’ si rivede il Vado, dalla sinistra smista De Rinaldis verso Rosa, cross di sinistro ed inzuccata di Vita che Bodrato respinge pericolosamente davanti a lui ma Ghigliotti spazza via, una palombella velenosa di Lombardi al 35’ impegna in angolo Bellocci che è parso sorpreso dalla traiettoria, mentre Ciccone al 41’, di sinistro la gira di interno piede verso il sette alla destra di Bodrato, con la palla che sibila appena sopra la traversa, episodio chiave allo stesso minuto, Zaccariello chiede il cambio per una fitta al polpaccio, a proposito di dea bendata, costretto al cambio Mister Scotto perde il suo metronomo e la gara, nella seconda frazione sarà più complicata, al suo posto Oneto.
Così sarà, al rientro in campo si vede subito che il Vado alza il ritmo per fare sua la gara, le notizie da Vinovo, danno il Ligorna sullo 0-0, gli strappi di Bondioli e compagni aumentano e al 55’ arriva il vantaggio, palla nella disponibilità di Ciccone che allarga a destra per Vita, taglio radente verso il centro, nessuno dei bianconeri interviene, ci pensa allora l’accorrente Rosa che di interno destro la mette sul palo lontano, dove Bodrato non può intervenire.
La Lavagnese subisce il colpo ma non si scompone, l’assetto in campo è necessariamente cambiato con l’uscita di Zaccariello, al 58’ Mister Scotto richiama Piccioli per Di Giorgio ed un minuto dopo sarà Mister Pereyra, con Sesia squalificato, a mettere Alfiero su Raffini, al 66’ ancora cambio, questa volta doppio, in casa bianconera, escono Lombardi e Battistini in
favore di Daniello e Gabelli e due minuti dopo al 68’ proprio il neo entrato Alfiero serve una palla a Vita che la controlla, se la sposta sul destro e calcia verso Bodrato, una sfortunata deviazione, in chiusura, di Berardi, con la punta del piede ne modifica di quel tanto la traiettoria da ingannare il portiere bianconero e portare la capolista sullo 0-2.
Benchè colpiti duramente, nonostante gli sforzi per raggiungere il pareggio e con un doppio svantaggio da recuperare i ragazzi di Mister Scotto non si arrendono ed al 71’ una penetrazione in area di Gabelli, viene stoppata fallosamente da Gulinelli, per il Sig. Gallo di Bologna è rigore che D’Antoni trasforma in modo ineccepibile, palla a destra e Bellocci a sinistra, le due squadre non si danno per vinte, la Lavagnese getta le ultime energie nel tentativo di acciuffare un pareggio insperato, mentre il Vado, sorretto dallo 0-0- che sta maturando a Vinovo, prova a chiuderla definitivamente ma nulla accadrà più e, dopo 5’ di recupero, la gara del Riboli va in archivio.
I crediti verso la dea bendata aumentano in questa stagione, la matematica non condanna ancora i bianconeri e quindi, gambe e testa a Valenza, domenica prossima, la vittoria come unico obiettivo, nella speranza che i Corsari tengano a bada l’Asti al Sivori, dipende comunque tutto dalla Lavagnese, niente tabelle, niente sguardi agli altri, ci vogliono tre vittorie per sperare ancora nei play out in questa stagione maledetta.




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