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Lavagnese Femminile, esordio in salita: al Cimma arriva una sconfitta.

4 ore fa
Tempo di lettura: 4 min


Le bianconere cedono per 11 - 4 al Don Bosco Spezia nel secondo turno di Coppa Italia Eccellenza Femminile. Dopo un primo tempo complicato, la squadra di mister Mirko Bolesan reagisce con carattere e trova quattro reti nella ripresa, trascinata dalla tripletta di Raffone.


LA SPEZIA – Ci sono partite che raccontano soprattutto il risultato e altre che, al di là del punteggio, aiutano a comprendere il percorso di una squadra. L'esordio ufficiale della Lavagnese Femminile, domenica 11 ottobre alle ore 15:00 allo stadio Cimma di La Spezia, nella seconda giornata del girone D di Coppa Italia Eccellenza Femminile, appartiene a questa seconda categoria, pur nella severità di un 11-4 finale in favore del Don Bosco Spezia.


Per le ragazze allenate da mister Mirko Bolesan si trattava del primo vero banco di prova agonistico, arrivato al termine di un'estate nella quale il progetto bianconero ha preso forma passo dopo passo. Avviata a inizio luglio, la nuova realtà femminile della Lavagnese è ancora in piena costruzione, tra nuovi tesseramenti, definizione della rosa della prima squadra e allestimento della formazione Under 19. Un lavoro che richiede tempo, amalgama e, inevitabilmente, anche un percorso di crescita sul campo.


Di fronte, le bianconere hanno trovato un Don Bosco Spezia più rodato e dotato di individualità di spessore, con alcune giocatrici che in passato hanno maturato esperienze anche su palcoscenici piu importanti. Un confronto impegnativo, nel quale la Lavagnese ha dovuto fare i conti anche con una condizione atletica non ancora ottimale e con l'emozione del debutto per diverse ragazze alla prima esperienza in un contesto ufficiale di questo livello.


VENTI MINUTI DI EQUILIBRIO, POI IL BLACKOUT.

La cronaca racconta di un avvio nel quale il Don Bosco prova a prendere in mano il gioco, senza però riuscire a tradurre il proprio predominio territoriale in occasioni realmente incisive. Anzi, sono proprio le bianconere a costruire le opportunità più interessanti dei primi venti minuti, con Raffone per due volte vicina al gol.


Al 22', però, arriva il vantaggio spezzino con Borgna, al primo tentativo concreto. È l'episodio che cambia l'inerzia dell'incontro: la Lavagnese perde progressivamente compattezza e fiducia, mentre le padrone di casa trovano spazi e continuità offensiva. Il Don Bosco ne approfitta, colpendo ripetutamente fino al 7-0 con cui si chiude la prima frazione.


Nel tabellino del primo tempo finiscono la doppietta di Lombardo, la tripletta di Argentato e la rete di Rezzaghi, oltre al gol iniziale di Borgna. Un passivo pesante, maturato in una fase nella quale le bianconere hanno pagato a caro prezzo ogni difficoltà, lasciando emergere la differenza di esperienza e di condizione tra le due formazioni.


LA RIPRESA CAMBIA VOLTO ALLA PARTITA

Dopo l'intervallo, però, con la mente piu sgombra da una eccessiva pressione e con gli accorgimenti di Mister Bolesan che sostituisce i quinti da entrambi i lati, (entrano Vaccaro e Cannizzaro per Volpone e Risso) la Lavagnese ritrova equilibrio, energia, coraggio e maggiore incisività. Il secondo tempo si trasforma in una gara spettacolare, con otto reti complessive e un parziale di 4-4 che restituisce un'immagine decisamente diversa della formazione bianconera.


A salire in cattedra è soprattutto Raffone, protagonista di una splendida tripletta che conferma le qualità offensive della squadra. A completare il bottino lavagnese arriva la rete di Cannizzaro, per una ripresa nella quale le ragazze di Bolesan riescono a esprimersi con maggiore libertà, trovando la via del gol e costruendo ulteriori occasioni.


Il Don Bosco continua comunque a sfruttare le proprie qualità offensive: Lombardo firma altre tre reti, portando il proprio bottino personale a cinque gol, mentre Mele mette a segno la rete che contribuisce a fissare il definitivo 11-4.


Il divario finale resta ampio, ma la seconda frazione offre alla Lavagnese elementi da cui ripartire. La capacità di reagire dopo un primo tempo difficile, la concretezza ritrovata sotto porta e la voglia di continuare a giocare rappresentano aspetti importanti per un gruppo che ha ancora bisogno di conoscersi, consolidarsi e trovare i giusti automatismi.


Nel bilancio della giornata, per il Don Bosco Spezia spiccano le prestazioni di Argentato, Mele e Lombardo, quest'ultima autentica protagonista con cinque marcature. In casa Lavagnese, oltre alla tripletta di Raffone e alla rete di Cannizzaro, si segnala anche la prova di Giulia Milanta.


Per la formazione bianconera sarebbe prematuro cercare conclusioni definitive da una sola partita, soprattutto considerando la recente nascita del progetto e il lavoro ancora in corso per completare e strutturare le rose. La gara del Cimma ha evidenziato limiti sui quali intervenire, in particolare nella gestione dei momenti difficili e nella tenuta complessiva, ma ha anche mostrato una squadra capace di reagire e di trovare quattro volte la via del gol contro un'avversaria di valore.

La Coppa Italia, in questa fase, rappresenta soprattutto un'occasione per misurarsi con il livello della categoria, accelerare il processo di crescita e raccogliere indicazioni utili allo staff tecnico.


Il risultato impone una riflessione, ma non cancella il lavoro svolto in questi primi mesi né l'ambizione con cui la Lavagnese ha scelto di investire nel calcio femminile.

La strada è appena cominciata. Adesso serviranno lavoro quotidiano, pazienza e spirito di gruppo per trasformare le difficoltà dell'esordio in esperienza e consapevolezza. La reazione della ripresa è un primo punto da cui ripartire, con l'obiettivo di crescere partita dopo partita e dare continuità.


Forza Lavagnese, il percorso è appena iniziato!



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