top of page

Rassegna stampa: Lavagnese, momento nero, arriva il quarto stop di fila.



Prosegue il momento nero della Lavagnese. Il San Donato Tavarnelle passa al Riboli. Quarta sconfitta consecutiva, la seconda con Gianni Nucera in panchina dopo l’esonero di Gabriele Venuti. I toscani stanno vivendo il momento più alto della loro storia, perché mercoledì affrontano la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Potenza di Carlos França, l’ex attaccante della stessa Lavagnese e anche di Caperanese, Chiavari Caperana e RapalloBogliasco. Per questo motivo vari titolari sono rimasti in panchina, fra cui la stella Nicola Pozzi, che ha giocato a lungo in serie A, vestendo anche maglie importanti come quelle di Napoli e Milan, oltre a quella della Sampdoria. La Lavagnese cercava quei tre punti per ritrovare serenità e provare a chiudere al meglio una stagione partita con altre aspettative. Sei minuti di gioco bastano al San Donato Tavarnelle per fare sua la partita, grazie alla combinazione fra Rinaldini e Carnevale, che spezza subito l’equilibrio del match.

Una doccia gelata per la Lavagnese che proverà a reagire ma, evidentemente, non è proprio il periodo giusto per i bianconeri. Basso, infatti, già al 10’ prova a colpire ma il suo tiro viene ribattuto da Manganelli. Stesso esito per la conclusione di Mobilio, respinta dalla gamba di Colombini poco dopo. Nella fase centrale del match prevale l’equilibrio. La Lavagnese ha una (doppia) fiammata nel finale quando Mobilio trova il tempo per coordinarsi ma la traiettoria è fuori dallo specchio. Centra la porta, invece, Croci allo scadere ma trova l’attenta risposta di Giusti. Nel secondo tempo Nucera prova a cambiare qualcosa: Basso e Cirrincione escono per fare posto a Frugoli e Di Pietro. Ma è Nassano a mettersi in evidenza, con una bella parata sul tiro di Islamaj, dopo dieci minuti di gioco. Mobilio e lo stesso Frugoli tengono in apprensione la difesa toscana e il pareggio sembra davvero vicino. Ma la Lavagnese è, senza dubbio, sfortunata quando, al 22’, Mobilio trova il varco dalla distanza ma anche il palo. Nel finale in campo anche il gioiellino bianconero Rovido, a segno sabato con la Juniores nazionale. E si rinnova il duello fra Mobilio e Giusti, con il portiere del San Donato Tavarnelle che ne esce ancora vincitore, con una parata e, nel recupero, quando non ci arriva lui, ci pensa il compagno Salvestroni a deviare l’ennesima iniziativa di Mobilio.

Da "Il Secolo XIX" di lunedì 23 aprile 2018.

1 visualizzazione
bottom of page